Iran. Parla Patrizia Manduchi, docente di Storia e Istituzioni musulmane

“Una rivoluzione laica guidata dagli studenti”: i fatti di questi giorni dimostrano che nel Paese esiste da tempo un’opposizione capace di fare presa sull’elettorato colto che sta con Mousavi

di Matteo Meloni, da Il Portico del 28 giugno 2009

Twitter: @melonimatteo

pmcagsl

Patrizia Manduchi dell’Università di Cagliari. Photo: http://www.aracneeditrice.it

Patrizia Manduchi, docente di Storia ed Istituzioni Musulmane presso la facoltà di Scienze Politiche dell’Università di Cagliari, spiega attraverso le pagine de Il Porticocosa sta accadendo e cosa potrebbe accadere in Iran all’indomani delle elezioni presidenziali. Le elezioni presidenziali in Iran hanno sancito la spaccatura del Paese in due elettorati contrapposti, uno a favore di Ahmadinejad, l’altro a favore di Mousavi. Come può sbloccarsi l’impasse creatasi? Al di là delle politiche attuate da Ahmadinejad in questi ultimi quattro anni di governo, un elettorato diviso in due fazioni contrapposte è sintomo del fatto che, nonostante i media locali iraniani ed internazionali in genere non abbiano mai parlato di una opposizione esistente nel Paese, essa in realtà è viva e concretizza la sua presenza con le manifestazioni di piazza di questi giorni. Non ci deve meravigliare ciò che sta accadendo: il riformista Mousavi ha dalla sua parte un elettorato istruito, colto: questo ha spinto gli studenti a ribellarsi nei confronti di un presidente e di un sistema che loro ritengono ingiusto. A proposito, come definirebbe questa onda studentesca che scende in piazza a manifestare pacificamente contro un regime semi-dittatoriale che ha mostrato in questi anni la sua efferatezza attraverso le condanne a morte, su tutti di dissidenti al regime ed omosessuali? Quello che sta accadendo mostra una rivoluzione laica, senza slogan religiosi o contrari a Paesi ostili come potrebbero essere, agli occhi dell’iraniano, gli Stati Uniti o Israele. Tra gli addetti ai lavori da tempo si intravede che l’Iran, tra tutti i Paesi dell’area islamica mediorientale, potrebbe essere la prossima Nazione ad aprirsi ai principi democratici. Il fatto che sia un Paese ricco economicamente, dal punto di vista artistico, nel quale è presente una comunità impegnata e pronta a lottare per le battaglie civili, mette l’Iran tra i candidati ad un passaggio autonomo alla democrazia. Il governo di Ahmadinejad tenta a tutti i costi di reprimere l’ondata di protesta. Dal suo punto di vista, fino a che punto è disposto ad arrivare? Il passaggio alla democrazia potrebbe essere lungo e faticoso; senza dubbio ci saranno ancora dei civili pronti a sacrificare la propria vita nel nome della libertà. Nel 1979 la caduta dello Scià e le immagini della rivoluzione, definita da molti studiosi “l’ultima del XX° secolo”, ha scioccato il mondo intero. Gli avvenimenti di questi giorni scioccano ancor più il governo di Ahmadinejad: non si aspettavano una sollevazione popolare del genere, non hanno considerato il fattore studentesco in tutta la sua potenzialità. Il coraggio degli studenti è ammirevole, epocale direi: noi vediamo solo una piccola parte delle sofferenze che in questi giorni essi patiscono per mettersi in prima linea. Nella rivoluzione del 1979 la vittoria è arrivata quando l’esercito si è posto dalla parte dei manifestanti; oggi potrebbe accadere lo stesso. Il mondo, secondo lei, si trova impreparato nei confronti dei moti studenteschi di questi giorni? Sicuramente il mondo islamico in generale è dipinto con stereotipi di tutti i tipi: non c’è cosa più sbagliata di ritenere un Paese musulmano non aperto al dialogo con l’occidente o nel quale non è possibile una vita democratica. Shirin Ebadi, iraniana, avvocato, prima donna musulmana premio Nobel per la pace è l’esempio di un altro Iran non conosciuto. Anche questo è un segnale di una prossima democrazia.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...