Gaza, Palestina, Israele

PiomboFuso

Due bambini a Gaza. Foto: http://www.infoaut.org

Riflessioni sull’ultimo attacco israeliano a Gaza

di Matteo Meloni

Twitter: @melonimatteo

“Il trascorrere cieco e ottuso del tempo ci impone, dopo le feste, di tornare alla vita quotidiana, mentre da Gaza ogni giorno ci raggiunge lo spettacolo della morte quotidiana.
Se chiedere umanità somiglia a chiedere l’impossibile, costruire l’impossibile è il solo augurio sensato per l’anno nuovo. Ci accingiamo insieme, se volete, a questa impossibilità irrinunciabile”.

Ho preso spunto dalla newsletter di Emergency, di cui ho riportato l’introduzione, per argomentare qualche pensiero sulla morte e la distruzione che attanaglia il popolo palestinese in questi giorni.

Costruiamo l’impossibile.
Sembra una frase fatta, utopistica e senza senso ma in realtà racchiude la speranza che ha contraddistinto da sempre la vita umana. La speranza di scoprire ed inventare, giungere a nuovi obiettivi, determinazione e forza di volontà.

Costruiamo l’impossibile.
L’umanità ha sempre dimostrato essere capace di risolvere gli interrogativi tra i più disparati; l’uomo è riuscito ad inventare ruote e ponti, barche, navi ed aerei supersonici.
L’uomo ha costruito potenti armi distruttive capaci di sterminare il genere umano stesso; ha costruito mura alte, altissime: le ha costruite in passato e la buona volontà le ha abbattute.
Oggi ne ritroviamo altre, ancora più alte. Mura come il disinteresse che è vasto per ciò che ci succede attorno, per la morte che aleggia a poche centinaia di chilometri da casa nostra, per tutti quei diritti negati che noi, appagati per averli conquistati, riteniamo ormai consolidati e mai in pericolo.
E’ proprio vero che siamo nati nella parte fortunata del mondo; è anche vero che i nostri discendenti hanno combattuto per arrivare a ciò che oggi abbiamo.
La nostra Carta Costituzionale è un compendio di principi, valori e diritti che sono tutt’ora vivi e pulsanti: grazie ai nostri padri fondatori ci ritroviamo in una democrazia quasi del tutto compiuta.
Hanno costruito quello che sembrava impossibile.

Oggi possiamo costruire l’impossibile. Possiamo abbattere le mura di cemento che dividono due popolazioni; possiamo abbattere l’indifferenza reciproca; possiamo abbattere il ricorso sistematico alla guerra.

Costruiamo l’impossibile: uno Stato di Palestina accanto allo Stato di Israele.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...