Cagliari: le primarie del centrosinistra e lo studio di Fulvio Venturino

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Massimo Zedda, candidato Sindaco del centrosinistra a Cagliari

di Matteo Meloni

Twitter: @melonimatteo

Le elezioni primarie per la scelta del candidato sindaco del centrosinistra svolte il 30 gennaio scorso hanno sancito, a sorpresa, la vittoria di Massimo Zedda, candidato di Sinistra e Libertà (SEL), con il 47% delle preferenze e l’inesorabile sconfitta di Antonello Cabras, figura di spicco del Partito Democratico, che raccoglie solo il 34% dei consensi. Circa la metà dei 5600 votanti tra gli elettori del centrosinistra sono stati invitati a rispondere ad un questionario nell’ambito di un progetto elaborato dal prof. Fulvio Venturino, docente di Scienze Politica dell’Università di Cagliari. Allo studio hanno partecipato circa novanta studenti della Facoltà di Scienze Politiche che, a titolo volontario e formati per tale scopo, hanno intervistato gli elettori poco dopo la loro scelta, ponendo alcune domande sul loro orientamento politico e religioso, sul livello di istruzione e, dato molto importante, sulla riproposizione del voto appena realizzato nella cabina elettorale. I dati definitivi, una volta elaborati, saranno lo specchio di una parte di società civile, appartenente all’elettorato di sinistra. E’ probabile che la flessione nella partecipazione alle ultime primarie sia dovuta, in generale, a un disagio complessivo dell’elettorato verso la politica e forse, in particolare, sancisce una critica non troppo velata verso il partito che ha introdotto nel nostro Paese l’istituto delle primarie, quel PD oggi ancora alla ricerca di una identità stabile. Durante la giornata delle primarie gli studenti si sono divisi tra i 14 seggi disseminati in città; tra i tanti quelli nelle vie Garibaldi, Roma, Liguria e piazza Amsicora, Mercato Sant’Elia e Via Riva Villasanta. I partecipanti al progetto hanno realizzato turni da 4 ore ciascuno, suddivisi in tre gruppi affinché l’intera giornata – dalle 8.00 alle 20.00 – fosse coperta e rendere così la ricerca statistica più completa possibile. Danilo Mura, studente del corso magistrale in Governance e Sistema Globale e tra i partecipanti al progetto statistico, ritiene l’esperienza estremamente positiva. “Potersi confrontare con numerose persone e soprattutto realizzare qualcosa di pratico ai fini del nostro studio è stato davvero appagante – sostiene Mura – e il poter andare oltre i libri di testo rende sicuramente più gratificante il progetto. Attraverso l’addestramento abbiamo appreso le tecniche di rilevazione dati, così da poterci avvicinare agli elettori con cognizione di causa. Naturalmente – continua Mura – eravamo identificati grazie al badge, un tesserino di riconoscimento, tramite il quale i votanti potevano riconoscerci e così rispondere alle domande senza remore”. L’elettorato è stato funzionale al progetto: Mura racconta che “la gran parte degli elettori partecipanti a un tale tipo di consultazione si rende disponibile alla realizzazione di un lavoro come il nostro. Da quello che ho potuto notare, gli elettori sono informati e coscienti delle dinamiche interne sia alla coalizione che ai sommovimenti dei vari partiti. Gli elettori del PD erano la maggioranza dei votanti, quindi la vittoria di Zedda si fa ancora più rilevante anche per questo motivo. Il nostro progetto è diverso dall’exit poll, nel quale si esprime il voto appena indicato nella scheda elettorale, al quale segue la proiezione generale. Nel nostro caso – dice Mura – si vuole realizzare uno studio sui partecipantialle sole elezioni primarie. Sono rimasto colpito – racconta lo studente – dalla voglia di cambiamento che trasmettevano i partecipanti alla votazione, non solo tra i giovani ma in particolare tra gli elettori anziani: nonostante le difficoltà fisiche che potevano avere certe persone, ritenevano la loro partecipazione importante e credevano nell’esito del loro voto”. Mura ritiene che le elezioni primarie siano un momento importante nella vita democratica di un Paese, nonostante le critiche e le problematiche che si sono verificate in altre città. “Le polemiche di Napoli sono molto distanti dal nostro contesto. Devo dire che nei vari seggi ho notato molta attenzione al rispetto dell’esito dell’istituto delle primarie e ottima organizzazione”. Fabio Sulis, studente di Governance, appartiene all’entourage del progetto avendo partecipato alla rilevazione statistica nelle precedenti consultazioni primarie nel 2005, sia per le elezioni politiche che per quelle del capoluogo isolano. “In passato non solo le primarie erano una novità ma anche il questionario da noi proposto: l’elettore rimaneva colpito da una tale attenzione verso le tematiche da noi proposte e, col passare del tempo, ha acquisito una capacità critica che lo integra nel lavoro della rilevazione dati. Ormai – conclude Sulis – sembra che i votanti ritengano le nostre domande una prassi consolidata e sono pronti nel fornirci le risposte in maniera disinvolta”.

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