Egitto, il colpo di Stato sfida per la diplomazia

di Matteo Meloni

Twitter: @melonimatteo

Mohammed Morsi

Il presidente egiziano Mohammed Morsi (foto Maya Alleruzzo / AP)

La grave crisi politica egiziana sembra non arrestarsi. Dopo la deposizione del Presidente Morsi il ruolo dei militari si è prepotentemente riproposto come ago della bilancia dell’assetto istituzionale del Paese, causando nuove proteste e tensioni sempre maggiori. Il numero dei morti è, ormai, incalcolabile e le violenze provengono da entrambe le parti. È un dato di fatto che la guerra in atto risulta essere tra due establishment di origine completamente diversa. Da una parte si trovano i militari, forza sempre presente in ogni cambiamento del Paese che, nonostante le sconfitte avvenute negli anni passati con l’esercito israeliano, continua ad avere un certo appeal verso la popolazione; gli aiuti internazionali, specie quelli statunitensi, vanno a beneficio dei militari che, in questo modo, mantengono un potere interno di primo rilievo. Dall’altra, esiste una classe politica che continua ad essere debole, nonostante le recenti elezioni svoltesi democraticamente abbiano portato al potere la Fratellanza Musulmana, accusata di non aver saputo cogliere la reale volontà di cambiamento richiesta dagli elettori. Con la deposizione di Morsi, avvenuta il 3 luglio, e la successiva incarcerazione, è certamente avvenuto un colpo di Stato, atto che non aiuterà l’Egitto ad intraprendere la strada verso la democrazia. Inoltre, la Fratellanza è oggetto di una vera e propria persecuzione in tutto il Paese: è stato recentemente ucciso il figlio di Hasan al Banna, fondatore dei Fratelli Musulmani, ed arrestato Mohammed Badie, leader della Fratellanza. Badie è accusato di aver fomentato gli scontri dei giorni scorsi a Nasr City, città nella quale è avvenuto il suo arresto: egli sconterà la detenzione nel carcere Torah Mahkoum, lo stesso dove era imprigionato Mubarak. L’ex Rais, infatti, ha beneficiato di uno sconto sulla pena e la detenzione si è trasformata in libertà vigilata. Le sue condizioni di salute sono critiche: Mubarak trascorrerà la detenzione nella sua residenza a Sharm El Sheik. La scarcerazione dell’ex Presidente è un segnale verso la casta militare, sempre decisiva nei grandi cambiamenti al potere avvenuti nel Paese. È il generale al Sisi il vero fautore dell’attuale fase politica egiziana: nato nel 1954, egli non ha mai preso parte ad una guerra. Sisi fa parte della nuova nomenclatura militare assurta al comando dopo la deposizione del vecchio apparato, avvenuta durante il periodo di transizione tra la deposizione di Mubarak e le elezioni che portarono alla Presidenza Morsi. Il Capo delle Forze Armate attualmente svolge il ruolo di padre padrone dell’Egitto, assumendo decisioni importanti in maniera autonoma; gli uomini d’affari, amici di Mubarak, sono dalla sua parte perché sperano che Sisi utilizzi il pugno duro per riportare l’ordine nel Paese. Inoltre, anche gli operai hanno garantito l’appoggio al Generale: la classe operaia si è sentita tradita da Morsi e dalla Fratellanza, accusata di non aver realizzato il cambiamento auspicato ma di aver semplicemente introdotto al potere coloro i quali erano più vicini al movimento. Diversi analisti hanno parlato di guerra civile ma, al momento, è difficile indicare quale strada intraprenderà l’Egitto. Senza dubbi il Paese è crocevia di una serie di interessi di carattere geopolitico ed economico: se le tensioni non finiranno, e dovesse persistere la differenza di opinioni tra le potenze a livello internazionale, saranno a rischio gli accordi per il transito nel Canale di Suez. Quella egiziana è la nuova sfida della diplomazia internazionale, da giocare in un’area sempre più incerta, che realizza ripercussioni in tutto il mondo.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...