Otto startup nell’Open Campus di Tiscali: turismo innovativo e consulenze aziendali

Un progetto tuttosardo per creare impresa ad alto contenuto tecnologico e ad alto rischio

di Matteo Meloni, da Sardi News di Marzo 2014

Twitter: @melonimatteo

Open Campus, Tiscali

Open Campus, Tiscali

Innovation, coworking e community sono le tre parole chiave che descrivono al meglio Open Campus, progetto in divenire di Tiscali che punta a fare impresa nel mondo delle startup. La mission di Open Campus è lo sviluppo di programmi di accelerazione per startup digitali, ma in realtà è l’aspetto umano che gioca un ruolo decisivo nel progetto: grazie alla condivisione degli spazi, i partecipanti interagiscono tra loro per la soluzione delle problematiche che si incontrano nel corso del lavoro, dove la competizione è finalizzata alla comune riuscita dei singoli progetti. “Open Campus – racconta Alice Soru, responsabile del progetto – nasce  nel maggio del 2013 con l’organizzazione del primo Startup Weekend al quale hanno partecipato 130 persone provenienti dall’isola e dalla penisola”. Nella sede Tiscali di Sa Illetta Open Campus mette a disposizione uno space di 500 metri quadrati che può contenere fino a 50 persone. “In questo momento – spiega la responsabile del progetto – ospitiamo otto startup selezionate per creare le giuste condizioni di lavoro. Puntiamo sulla creazione di nuovi progetti e sulla partecipazione di persone appassionate e dinamiche”. Quando si parla di startup si intende un’azienda ad alto contenuto tecnologico e ad alto rischio, con un ciclo di vita e logiche diverse rispetto, ad esempio, alle realtà del settore manifatturiero o agroalimentare. “Le startup – continua Soru – sono  progetti scalabili, con un mercato di riferimento globale, vivono attraverso una vita fatta di round di finanziamenti. Nei nostri spazi sono presenti diverse tipologie d’aziende: startup vere e proprie, realtà già strutturate, e freelance”.

Con Startup Weekend Tiscali ha offerto un voucher di 50 mila euro in servizi da utilizzare sotto forma di consulenza marketing e legale, e in parte in advertising sul portale dell’azienda. Luca Sini è il Ceo di Guide me right, la startup vincitrice del premio: il suo progetto integra l’offerta turistica online con un servizio offline innovativo. “Ci sono lati positivi e negativi nello sviluppo di un progetto legato al mondo delle startup – spiega Sini –: si impara, si conosce, si sperimenta. Ma è necessario capire quanto vale l’idea il prima possibile, condizioni esterne permettendo. Noi, ad esempio, saremo operativi nel giro di poche settimane, dopo mesi di duro lavoro. Col progetto Guide me right i ‘guests’ e i ‘local friends’ saranno messi in contatto tramite il nostro portale: le due categorie potranno così interagire in maniera facilitata, con gli utenti del luogo che offriranno un’esperienza di viaggio diversa ai visitatori. Open Campus – racconta il Ceo – è uno spazio in continua evoluzione, ideale per iniziare un nuovo business: stare all’interno di un ecosistema del genere permette di rimanere costantemente in contatto con le realtà del settore, interagendo continuamente con le varie attività”. Il progetto di Tiscali ospita anche freelance come Alessandra Polo, Social Media Manager che si occupa di consulenze per aziende pubbliche e private. “Sono sempre più le realtà che hanno capito l’importanza dei canali social per mettere in evidenza i servizi e i prodotti delle singole aziende. Anche tramite applicazioni come Instagram – afferma Polo – si può far rete: ci si incontra nello spazio online, per poi conoscersi nella vita reale e creare nuovi business”. Instagram permette agli utenti di scattare foto, pubblicarle e condividerle con i vari social network. “Ho fondato Instagramers Sardegna – spiega Polo –,  e gli altri account relativi a Cagliari, Sassari, Ogliastra e Barbagia. In questo modo raccontiamo la nostra isola attraverso gli scatti delle persone che ci seguono, evidenziando i tratti naturalistici, culturali ed enogastronomici della Sardegna. Proponiamo dei contest settimanali relativi al tema del momento, con la foto più bella pubblicata sul nostro account”. All’interno di Open Campus sono presenti tre aziende già strutturate. Una di queste è la Easy Network: fondata 12 anni fa, la società si occupa di sviluppo software. Stefano Casu, Ceo dell’azienda, spiega: “Uno dei valori aggiunti di Open Campus, motivo della nostra presenza all’interno del progetto, è la dinamicità, lo sviluppo delle collaborazioni, l’interdisciplinarietà di chi ne fa parte. Easy Network collaborava già con Tiscali, e ora siamo in Open Campus così come le altre realtà”. Diversa l’esperienza di Mario Fanari, Silvia Atzeni, Marta Cappai e Luca Migliari e del loro progettoSnuPlace: nell’ambito del programma universitario Contamination Lab in collaborazione con InnovAction Labe l’incubatore The Net Value hanno vinto il premio messo a disposizione da Open Campus, consistente in tre mesi di lavoro con tutorship più 5 mila euro di pubblicità sul portale Tiscali. SnuPlace ha l’intento di fornire spazi in forma temporanea a chi necessita di un luogo per svolgere un’attività: ci si potrà collegare al sito della startup e scegliere il locale che più si adatta alle proprie esigenze. “L’esperienza del primo anno di Open Campus – conclude Alice Soru – è stata positiva, anche umanamente: Tiscali nasce come startup innovativa, e seguendo questo esempio ci rendiamo conto che essere continuamente competitivi e al passo con i tempi dell’innovazione è fondamentale. Aiutiamo i giovani sardi perché fa bene anche a noi”.

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