Charlie Hebdo, la marcia della discordia tra Netanyahu e Hollande

di Matteo Meloni

Twitter: @melonimatteo

Il Presidente francese Hollande avrebbe chiesto esplicitamente al Primo Ministro israeliano, Netanyahu, di non partecipare alla marcia parigina di domenica in memoria dell’attacco alla sede del giornale satirico Charlie Hebdo. È il quotidiano israeliano Haaretz a raccontarlo, citando fonti interne all’Eliseo riportate dal canale Channel 2.

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La manifestazione per Charlie Hebdo. A sinistra il Premier israeliano, Benjamin Netanyahu. Al centro, il Presidente francese François Hollande. Sulla destra, il Presidente della Palestina Abu Mazen. Foto: afp.

Il retroscena

Jacques Audibert, consigliere nazionale per la sicurezza del presidente francese, avrebbe contattato Yossi Cohen, suo omologo sul fronte israeliano, spiegandogli che Hollande avrebbe preferito che Netanyahu non fosse presente alla manifestazione. L’idea di Hollande era che la marcia di commemorazione fosse limitata alla presenza delle delegazioni europee: un messaggio unitario del vecchio continente verso la violenza terroristica, che non potesse assumere connotazioni di stampo elettorale, viste le vicine elezioni politiche in Israele a marzo 2015. La maggiore preoccupazione francese, spiega la fonte, era che Netanyahu potesse trarre vantaggio dalla passerella parigina, e che potesse intervenire in qualche manifestazione pubblica, fatto avvenuto con la partecipazione, in serata, del Primo Ministro alla commemorazione in una Sinagoga.

“Netanyahu non parteciperà”

Sabato sera lo staff di Netanyahu annunciava che l’ex militare non avrebbe presenziato alla marcia parigina e che sarebbe partito per la Francia solo martedì per partecipare ad un evento della comunità ebraica. I francesi avrebbero mandato lo stesso messaggio al Presidente palestinese Mahmoud Abbas, il quale accettava di non prendere parte alla manifestazione per Charlie Hebdo. Ma gli equilibri delle trattative pare siano cambiati in seguito alle dichiarazioni del Ministro degli Esteri israeliano Lieberman e del Ministro dell’Economia Bennet, i quali assicuravano la loro presenza a Parigi per la giornata di domenica.

Netanyahu cambia idea

Netanyahu, a quel punto, avrebbe cambiato idea, avvisando le autorità francesi che avrebbe partecipato alla commemorazione. Audibert pare non abbia reagito bene alla notizia, dichiarando a Cohen che la presenza del primo ministro israeliano avrebbe influenzato negativamente i rapporti tra i due Paesi. Lo stesso Audibert, così, affermava che in tal caso anche il Presidente della Palestina Abu Mazen sarebbe stato invitato alla manifestazione.

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